Guida SEO per WordPress [agg. 2024]

Data: 16 Luglio 2024 Tempo di lettura: 31 minuti
Riassumi con AI:

Fare SEO su WordPress come ogni altro sito web, significa affrontare un mare di argomenti e dettagli interconnessi tra loro: dalla creazione del sito web stesso fino alla scrittura dei testi o il suo hosting. L’ottimizzazione per i motori di ricerca coinvolge tante di quelle variabili che riassumere tutto in una guida è mission impossible. Ma ci proviamo.

In questa guida SEO aggiornata trovi tutte le principali aree di interesse e i sotto argomenti, per andare a fare link building, ottimizzare i contenuti, i testi e gli articoli: insomma, tutto quello che serve per migliorare il posizionamento del tuo sito web.

Ogni argomento di questa guida SEO viene appena lambito ma porta con sé tutti i link di approfondimento per quella specifica area. Qualora avessi bisogno di ulteriori chiarimenti, non potendo esaurire tutta la SEO in un solo articolo, un solo tutorial o una sola guida, ti invito a contattarmi così da fornirti il mio supporto come consulente se vuoi essere primo su Google.

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SEO di base

Inizio questa guida SEO di base parlando della… SEO di base 🙂 Si tratta di tutti gli elementi essenziali che connotano le fondamenta del tuo sito web. Parliamo di plugin, codici, accessi e quanto altro.

Installare Yoast SEO o Rank Math

La prima cosa da fare è installare un plugin WordPress per la SEO. Il mio consiglio è di dedicare del tempo a studiare bene Yoast e Rank Math, i due più utilizzati, blasonati, completi. Ci trovi tutto il necessario per ottimizzazioni base e avanzate.

Configurare Google Search Console

Registrare il sito web su Google Search Console è fondamentale per monitorare lo stato di indicizzazione del tuo sito web, raccogliere dati, trovare e correggere errori di scansione o indicizzazione e comprendere meglio come aggiustare il tiro in corso d’opera per lavorare sul posizionamento SEO.

Da leggere: come configurare Google Search Console

Inserire il codice Google Analytics

Altro aspetto fondamentale: inserire il codice Google Analytics sul tuo sito web. Strumento gratuito, ti permette di tracciare gli utenti, stimare il numero di visite, il numero di pagine visualizzate e raccogliere tanti altri dati utili. Mi raccomando, sempre un occhio alla GDPR.

Creare e inviare la sitemap

Se hai installato un plugin SEO come Yoast o Rank Math hai già compresa nei vari tool anche la generazione della sitemap del sito web. Caricare la sitemap su Google Search Console ti permette di iniziare subito a raccogliere dati utili e monitorare il tuo sito fin dalla sua pubblicazione.

Leggi anche: come velocizzare l’indicizzazione di un sito web

Verificare il file robots.txt

Assicurati di bloccare la scansione del back office di WordPress. Questo fa risparmiare tempo a Google e aiuta ad una indicizzazione più veloce del tuo sito web. Ti lascio qui di seguito il codice da incollare nel tuo file robots.txt.

# file robots.txt WordPress
# ---------------------------
User-agent: *
Disallow: /file/
Disallow: /wp-admin/
Allow: /wp-admin/admin-ajax.php

Sitemap: https://seowordpress.it/sitemap_index.xml
# ---------------------------
# fine file

Verificare il file .htaccess

Nel file htaccess puoi inserire regole di reindirizzamento delle pagine, specie in caso di link rotti o pagine deprecate e rimosse dal tuo sito per cui devi correggere gli errori 404. Da qui passano anche le regole dei permalink di WordPress, quelle di compressione (cache) dei file e altro ancora.

Monitorare l’indicizzazione del sito web

Se hai già seguito gli step precedenti, possiamo dire che abbia completato tutte le attività SEO di base. Hai quello che ti occorre per monitorare indicizzazione e scansione del tuo sito WordPress. Con il tempo raccoglierai dati e informazioni, preziosi per migliorare giorno dopo giorno il posizionamento nei motori di ricerca.

Ricerca delle keyword

La Search Engine Optimization passa per le ricerche degli utenti. Meglio ancora: le intenzioni di ricerca degli utenti. Queste ultime si traducono in parole chiave date in pasto alla barra di ricerca di Google. 

Ecco perché una parte fondamentale del fare SEO consiste nel trovare le giuste parole chiave che descrivano il sito web, le sue pagine e i suoi articoli. Perché sono quelle parole chiave per cui ci si va a posizionare, acquisendo graduale pertinenza, rilevanza e, quindi, visibilità.

Definire i competitor

Identificare i competitor aiuta a comprendere meglio lo spazio entro cui muoversi. Non solo, significa studiare i possibili punti deboli per rendere ancora più unica la propria Unique Selling Proposition.

Identificare le domande degli utenti

Puoi individuare le domande fatte dagli utenti attraverso molteplici strumenti online, a partire dagli stessi risultati di ricerca di Google. Puoi anche farti aiutare da tool come:

Le domande degli utenti aiutano a comprendere meglio le loro esigenze. Studia attentamente come tu possa risolvere il loro problema, dando risposta a quelle domande con contenuti (servizi, prodotti) di valore.

Trovare le keyword principali

Le parole chiave principali sono quelli che hanno i maggiori volumi di ricerca su Google ma, al contempo, portano con sé una grande concorrenza. Un esempio di keyword principale potrebbe essere scarpe da corsa. Il volume di ricerca è molto alto, non c’è dubbio. Tuttavia sarà una battaglia agguerritissima. Difficile andarsi a posizionare.

Trovare le keyword correlate e long-tail

Ragionando al contrario, esistono invece le keyword correlate (o secondarie) e quelle a coda lunga (long-tail) che hanno volumi di ricerca inferiori rispetto alle principali ma anche una minore concorrenza e, pertanto, migliori possibilità di posizionamento e conversioni lato utente.

Riprendiamo l’esempio al punto precedente:

  • keyword principale: scarpe da corsa
  • keyword correlata: scarpe da corsa donna, scarpe da corsa Nike
  • keyword long-tail: scarpe da corsa donna plantare alto
Answer The Public ti aiuta nell'analisi delle keyword per fare SEO su WordPress

SEO tecnica

Veniamo ora ad un po’ di tecnicismi legati al sito web che però impattano sul posizionamento SEO ed è bene metterci mano con estrema cognizione di causa

Se non sei confidente ti invito a farti affiancare da un consulente web oltre che da un consulente SEO. Il rischio di ottenere risultati controproducenti è alto.

Avere un template mobile-friendly

Per prima cosa assicurati di avere un sito web responsive e mobile first. Puoi verificare il tutto navigando le varie pagine che lo compongono, da computer e smartphone. Se ci sono incongruenze tra elementi, spaziature o dimensioni è bene rivedere il tutto.

Utilizzare certificato SSL/HTTPS

Ormai il certificato SSL per la connessione HTTPS è talmente uno standard da essere abilitato di default su qualunque hosting. In caso di problemi puoi contattare direttamente il tuo hosting WordPress o verificare tu stesso tramite cPanel nella sezione SSL/TLS Status.

Qualora nella barra degli indirizzi del browser vi fosse segnalazione di pagine ancora in HTTP nonostante il certificato SSL sia configurato correttamente bisognerà intervenire per altre vie, molto probabilmente sul permalink di WordPress o del tuo sito web.

Correggere i link in HTTP(S)

In caso di errori HTTPS puoi intervenire sia da cPanel che da WordPress. Nel primo caso puoi andare nella sezione Domini (Domains) e controllare che sia attiva l’opzione Force HTTPS Redirection. Come facilmente deducibile, questo toggle serve proprio a forzare la connessione del sito web all’utilizzo del SSL su tutte le pagine e sottopagine.

In alternativa puoi intervenire effettuando uno string replace su WordPress tramite plugin. Si chiama Better Search Replace e puoi rimpiazzare tutte le stringe http://miosito.it con https://miosito.it in base alla versione di URL del tuo sito web. Anche qui, maneggia con estrema cura. Se non sei confident allora fatti supportare da un consulente esperto.

Trovare versioni duplicate del sito

Con versioni duplicate si intende il caso in cui vi siano, per la stessa pagina, indirizzi con o senza www nell’URL e connessione sia in HTTP che HTTPS. Per evitare confusione e contenuti doppi che spingeranno Google a segnalare errore, puoi forzare il sito web ad un unico indirizzo.

Ecco un esempio di regola da integrare nel file htaccess di WordPress: in questo caso io voglio un URL sempre in HTTPS e senza il www iniziale.

RewriteEngine On

# Forzare HTTPS
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]

# Rimuovere il prefisso "www"
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^www\.(.*)$ [NC]
RewriteRule ^ https://%1%{REQUEST_URI} [L,R=301]

Correggere errori di scansione

La correzione degli errori di scansione del sito web è cruciale per la visibilità sui motori di ricerca. Il processo inizia con l’identificazione degli errori tramite strumenti come Google Search Console o altri come Screaming Frog e SEMrush.

Successivamente, è essenziale comprendere la natura specifica degli errori, come i 404 o i problemi di caricamento delle pagine, e individuare le cause sottostanti. Una volta individuate, le cause devono essere risolte mediante azioni come l’aggiornamento degli URL o la correzione dei file robots.txt.

Infine, è fondamentale verificare che le correzioni siano state efficaci utilizzando nuovamente gli strumenti di scansione del sito web.

Ottimizzare la Google PageSpeed

La velocità di caricamento del sito web non è un fattore di posizionamento diretto ma impatta sull’esperienza utente. L’argomento pageSpeed merita un articolo a parte. Non a caso ho già scritto una guida per aumentare la velocità di WordPress con tutti gli annessi e connessi:

  • utilizzare un tema WordPress leggero
  • ridurre script, video e plugin all’essenziale
  • scegliere un hosting WordPress sicuro, performante, di qualità
  • comprimere le immagini
  • configurare un sistema di cache

Eliminare i link rotti

Verificare che i link interni ed esterni siano sempre funzionanti e corretti aiuta Google nelle sue scansioni. Puoi utilizzare un plugin come Broken Link Checker e risolvere i link rotti nel tuo sito web.

Aggiungere i dati strutturati

I dati strutturati forniscono ai motori di ricerca informazioni supplementari sui contenuti del sito web, così da rendere ancora più appetibile il tutto per gli utenti finali con la creazione di rich snippet. Puoi utilizzarli per tantissime tipologie di contenuti: articoli, eventi, recensioni, ricette e altro ancora.

Puoi aggiungere i dati strutturati a WordPress tramite plugin e gratis. Questo renderà l’anteprima dei risultati in SERP più accattivante e porterà al tuo sito web tanti altri vantaggi in termini di SEO e posizionamento.

SEO on-page e copywriting

Fare SEO significa anche e soprattutto lavorare al continuo perfezionamento del proprio sito web, il che non può prescindere dall’ottimizzazione di pagine e articoli di blog. Per questo si parla di SEO on-page e copywriting. Vediamo nello specifico cosa puoi fare in questo senso, punto per punto.

Rendere i title tag unici

Il title tag deve essere unico per ogni pagina. Il concetto di unicità ricorre spesso anche in altri particolari del copywriting. Evitare contenuti duplicati o contenuti focalizzati su parole chiave e intenzioni di ricerca simili aiuta Google a comprendere meglio com’è organizzato il tuo sito e quali sono le finalità dei tuoi contenuti in risposta gli utenti.

Aggiungere e correggere le meta description

La meta description è un dettaglio fondamentale. Si tratta di un testo di circa 120 caratteri, essenziale in primis per gli utenti che visualizzano l’anteprima di quella pagina o articolo nei risultati di ricerca di Google (SERP) o magari nei social. Sfruttala come una call to action per portare l’utente a fare click sul link e leggere il tuo contenuto.

Verificare i tag h1 delle pagine

Il tag H1, spesso speculare al sopra menzionato title tag HTML, rispecchia il titolo della pagina o dell’articolo di blog. È un tag HTML unico, deve esservi una sola istanza per pagina e deve essere ottimizzato per le parole chiave principali su cui si focalizza quella pagina o quel dato articolo. Scrivi titoli che sappiano essere chiari, semplici, concisi, accattivanti per l’utente.

Ottimizzare il contenuto delle pagine

Così come per i titolo, anche il contenuto di pagine e articoli di blog deve essere continuamente ottimizzato e perfezionato per una precisa intenzione di ricerca e quelle keyword (principali, secondarie e long-tail) che la descrivono. Assicurati sempre di scrivere testi SEO-friendly, opportunamente formattati.

Migliorare la struttura dei link interni

Studia attentamente come usare e dosare i link interni per la SEO, così come quelli esterni a completare e arricchire le tue risorse. Chiediti quali sono le pagine più pertinenti in seno al tuo contenuto e quali parole chiave sfruttare per il posizionamento. Fai capire a Google per quali keyword intendi posizionare il tuo sito web nei risultati di ricerca.

Eliminare contenuti poco performanti

Nel processo di continuo perfezionamento dei tuoi contenuti, assicurati di potare la siepe. Significa riscrivere o tuttalpiù eliminare quegli articoli che non rendono come ci si aspettava. Analizza attentamente i dati sul posizionamento e cura al massimo tutti quei contenuti che portano traffico al tuo sito WordPress o blog.

Controllare che non ci sia cannibalizzazione di contenuti

Se noti che più contenuti sono focalizzati per intenzioni di ricerca piuttosto simili, lavora per mantenere solo quelli che hanno il rendimento migliore. Il contenuto risulterebbe potenzialmente duplicato e andrebbe a ledere al posizionamento SEO delle tue pagine e del tuo sito web.

Aggiornare sempre i contenuti

Google risponde agli utenti con i risultati più pertinenti e di maggiore qualità per le query di ricerca. Questo significa che devi continuare a curare i tuoi contenuti anche dopo la pubblicazione. Mantienili aggiornati e sempre attuali affinché continuino a dare le risposte migliori agli utenti che ti interessa raggiungere. Perfeziona la rete di link interni, centellina i link esterni, arricchisci con contenuti multimediali per un’esperienza utente ottimale.

Che differenza c'è tra Blogger e Copywriter?

SEO off-page

La SEO off-page mira a migliorare il posizionamento del sito web nei risultati di ricerca concentrandosi su fattori esterni. Questo include la creazione di backlink da altri siti web, che aumentano autorevolezza e rilevanza in un dato settore. 

Altre attività cruciali includono il marketing sui social media, il guest blogging, le citazioni online. I benefici includono un miglioramento del posizionamento nei motori di ricerca, un aumento del traffico organico e altro ancora. 

Vediamo allora, più nello specifico, cosa significa fare SEO off-page e di quali attività si compone.

Analizzare il profilo di link dei tuoi competitor

Alcuni strumenti popolari includono SEMrush, Ahrefs, Majestic e Moz. Questi strumenti ti forniranno informazioni sul numero di backlink che i tuoi competitor hanno, da quali domini provengono e qual è il loro valore SEO.

Questi sono i punti chiave su cui soffermarti quando fai l’analisi dei link dei tuoi concorrenti:

  • numero di backlink
  • qualità dei backlink
  • testo di ancoraggio dei backlink
  • tipo di backlink

Raccogliere questo genere di dati ti aiuta a mettere insieme informazioni utili in vista delle attività SEO successive (che trovi qui di seguito).

Lavorare sulla link building

Fare link building significa lavorare per un’acquisizione spontanea di link in entrata da fonti e siti web autorevoli che, pertanto, possono trasmettere in parte la loro autorevolezza al tuo sito, blog o e-commerce. In questo caso è bene pianificare una strategia attenta e studiare il profilo dei vari portali. Come detto anche in altri momenti di questa guida per fare SEO, è bene maneggiare l’argomento link building con estrema cura.

Fare network per ottenere menzioni

Sulla scia della link building è bene ricordare come può essere di grande aiuto al posizionamento (SEO e non) un’attività di networking per costruire relazioni virtuose con altre realtà, online e offline. Le menzioni sono un segnale importante sia per gli utenti che per Google.

Creare e ottimizzare la pagina Google My Business

La pagina Google My Business è fondamentale per la tua attività, qualche sia: web designer, consulente, negozio, etc. Completa e ottimizza la pagina Google My Business con tutte le informazioni necessarie, focalizzandoti sulle parole chiave più pertinenti esattamente come faresti per ogni altra pagina del tuo sito web. E sfruttala per menzioni e recensioni: al riprova sociale è perfetta per una vetrina per la tua attività online.

Qual è il costo di un consulente SEO a Treviso?

Domande frequenti sulla SEO

Permettimi di rispondere in velocità anche ad alcune FAQ sulla SEO e il posizionamento dei siti web su Google. Come detto in apertura, hai i link di approfondimento per sviscerare ogni tema ancora di più.

Quanto costa una consulenza SEO?

Risposta chiara, semplice e concisa: dipende. Ogni casistica ha le sue peculiarità ed è sempre bene avere un po’ di contesto. Posso comunque affermare che il costo medio di un consulente SEO esperto può arrivare anche a 100-150€ l’ora. Per questo è sempre bene andare a concordare un preventivo più puntuale sulla propria situazione. Un’attività SEO continuativa può arrivare a costare anche 800-1000€ al mese.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati della SEO?

Tutto dipende dalla situazione di partenza, dagli obiettivi e dalla strategia che si va ad adottare di conseguenza. La mia esperienza diretta insegna che possono volerci anche 5-6 mesi per iniziare a raccogliere i frutti del proprio lavoro, a patto di fare SEO con precisione, criterio e soprattutto costanza.

Quali sono i fattori di posizionamento SEO principali?

Le variabili che incidono sul ranking di Google sono tantissime. Inizia a lavorare su contenuti di grande valore e qualità che rispondano alle domande della tua nicchia di riferimento. Intercetta le loro richieste. Fallo con un sito web ben strutturato, responsive e con URL ottimizzati. Coinvolgi l’utente lavorando al massimo sulla UX del tuo sito web e costruisci un profilo di menzioni e backlink autorevoli per accrescere in termini di visibilità e autorevolezza a tua volta.

Posso ricevere una consulenza SEO gratuita?

Il supporto di un esperto SEO gratis è un po’ un ossimoro, come in ogni contesto lavorativo. Al netto di questo e della guida che stai leggendo, ho scritto anche un altro articolo che può rispondere alla tua richiesta di una consulenza SEO gratis. Tutto quello che puoi fare in autonomia è scritto lì. Buono studio 🙂 

Guida aggiornata per fare SEO

Qui si conclude la mia guida per fare SEO. Su WordPress come su qualunque altra tipologia di sito web (blog, e-commerce), le variabili che impattano sul ranking e sul posizionamento su Google sono davvero tantissime. Spero che i link di approfondimento per ciascun tema possano essere quanto più esaustivi possibile.

Giacché questa guida SEO sviluppa più argomenti in chiave generica, mentre ogni caso è peculiare e va trattato con accortezza, qualora avessi bisogno di ulteriore supporto per migliorare il ranking del tuo sito web, fare link building o intervenire in più momenti sull’ottimizzazione del tuo sito web, ti invito allora a contattarmi e richiedere il preventivo per una consulenza dedicata. E vediamo come portare il tuo sito in prima pagina.

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