Configurazione iniziale di WordPress (cosa fare appena installato WP)

Data: 22 Aprile 2025 Tempo di lettura: 11 minuti
Riassumi con AI:

Nel proseguire il corso per imparare a usare WordPress in totale autonomia, vediamo quali sono i passaggi immediatamente successivi al completamento dell’installazione di WordPress. Cosa fare appena installato WP?

Se sei arrivato fino a questo punto, allora do per scontato che tu sappia già, per l’appunto, come installare WordPress (su server locale o hosting WordPress). Da qui in poi puoi pensare a lavorare su eventuali sviluppi, personalizzare la grafica di WordPress, installare il tema oppure creare un child theme su cui intervenire.

Per il momento vediamo quali sono le impostazioni WordPress su cui mettere mano una volta conclusa l’installazione: Generali, Scrittura, Lettura, Discussione, Media, Permalink e Privacy. Insomma, tutto quello che trovi nella schermata Impostazioni dal menu di sinistra. Non mi soffermo su tutti i dettagli ma andrò per punti evidenziando tutto quello che devi sapere che non viene già specificato a schermo.

Andiamo con ordine.

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Generali

Iniziamo con le impostazioni Generali. Qui ci sono le configurazioni essenziali dell’installazione WordPress corrente.

  • Titolo del sito: il tuo nome, quello della tua attività
  • Motto: di cosa tratta il sito
  • Icona del sito: la favicon, l’icona sulla tab del browser. Non solo ti suggerisco di inserirla come descritto ma anche di ottimizzare nome e attributo alt dell’immagine per la SEO
  • Indirizzo sito / WordPress: non toccare se non sai
  • E-Mail amministratore: chi riceve notifiche su ordini, down del sito o problemi da risolvere
  • Iscrizione: dai la possibilità a chiunque di registrarsi, vedere o fare cose
  • Ruolo: il Sottoscrittore può guardare ma non toccare, l’Editore può essere il tuolo giusto per chi deve pubblicare ruoli in autonomia. Per il resto occhio qui per conoscere la differenza tra ruoli di WordPress

Il resto delle configurazioni vuole modificare la visualizzazione e il formato di data e ora oltre che di lingua del backend di WordPress. Sta a te valutare caso per caso in base alle tue esigenze e al tipo di sito su cui stai lavorando.

Scrittura

Nella sezione scrittura hai solo due opzioni che ti interessano davvero: categoria e formato articoli predefinito. Queste impostazioni dipendono dal progetto in corsa e puoi anche lasciarle come da default. La pubblicazione di articoli via e-mail si chiama newsletter e ti consiglio di utilizzare altri servizi come Brevo, Mailchimp o Substack. Lascia stare e andiamo oltre.

Lettura

Per contestualizzare un attimo le impostazioni di lettura di WordPress ti basti ricordare che questo nasce come CMS per la creazione di blog. Poi, con il tempo, si è evoluto e oggi gestisce qualunque tipo di contenuto permettendo così di creare un sito web professionale di qualunque genere.

Impostazioni backend WordPress, schermata Lettura

Ecco quindi spiegate le configurazioni di questa schermata:

  • imposta la pagina che farà da Homepage del sito web, altrimenti prenderà gli ultimi articoli pubblicati
  • imposta la pagina degli articoli (blog, qualora avessi specificato una pagina diversa come Home)
  • imposta il numero di elementi che vuoi visualizzare per ogni pagina (in caso di elementi paginati come accade – neanche a dirlo – per blog e categorie)

L’ultima opzione si chiama Visibilità ai motori di ricerca ed è una checkbox per rendere visibile o meno il sito web intero sulle SERP dei motori di ricerca. Se stai lavorando in un ambiente di staging raggiungibile online ti consiglio caldamente di attivarla per evitare duplicazione di contenuti o – meglio – dell’intero sito web.

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Discussione

Nella sezione Impostazioni > Discussione puoi modificare le configurazioni di WordPress per i commenti, a meno che tu non voglia ricorrere a servizi esterni come Disqus. I commenti aiutano se hai un blog molto leggo e seguito, aggiungono valore al tuo contenuto. Non è obbligatorio tenerli. Lavoro in meno. Valuta tutto in base ai tuoi obiettivi.

Un appunto sulla funzione Avatar di WordPress: gestito tramite il servizio Gravatar, mostra la foto profilo associata alla mail che stai usando per quell’utente, in automatico. Puoi usarla come no. A te le valutazioni.

Media

La sezione Media contiene tutte le impostazioni riguardante thumbnail e miniatura di WordPress. Qui dice: Le dimensioni elencate di seguito determinano le dimensioni massime in pixel da utilizzare quando si aggiunge un’immagine alla libreria dei media.

Personalmente lascio tutto invariato con le configurazioni di default e lavoro solo con i ritagli di immagine previsti dal tema WordPress in uso, andando a modificare questi ultimi a mia discrezione solo se necessario.

L’ultima checkbox indica a WordPress se organizzare foto, video e documenti caricati nella libreria media in sottocartelle sulla base di mese e anno. Anche qui, a tua discrezione. Dipende da caso a caso.

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Permalink

Come facilmente intuibile dal nome, la schermata Permalink serve ad impostare i path di pagine e contenuti del sito web. Proprio in ottica di ottimizzazione SEO, uno dei mille mila elementi da considerare per provare a essere primi su Google è quello di utilizzare una struttura chiara, semplice, sintetica e parlante.

In altre parole: imposta sempre Nome articolo e difficilmente sarai in errore. Se stai lavorando ad un blog di notizie che pubblica tanti articoli al giorno tutti i giorni allora può avere senza una struttura più dettagliata con mese e nome. Io sono solito confrontarmi con un esperto SEO che abbia sviluppato strategia e alberatura del sito web per cambiare la struttura del permalink di conseguenza.

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Privacy

La sezione Impostazioni > Privacy ti permette di selezionare la pagina dedicata all’informativa sull’utilizzo e la gestione dei dati degli utenti. Seleziona e salva in qualsiasi momento. Nulla di impattante nell’ecosistema WordPress, la cosa importante è che tu abbia pagine dedicate a privacy e cookie policy e che gestisca questi ultimi nel modo corretto in ottemperanza con la GDPR. Che però non è oggetto di questo articolo.

Da leggere: WordPress in regola per la GDPR

Tutte le configurazioni WordPress prima di iniziare

Siamo giunti alla conclusione di questa guida. Da qui passano le impostazioni di WordPress principali, quelle che vado a settare nel momento in cui completo l’installazione. Si tratta di una serie di micro attività da svolgere subito, come buona abitudine per non tralasciare o dimenticare.

Se avessi ulteriori dubbi sull’argomento ti invito a contattarmi per una consulenza WordPress dedicata, magari più verticale sulla formazione.

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