Come comparire su Google AI Overview [guida completa]
Data: 28 Aprile 2025 Tempo di lettura: 12 minutiL’intelligenza artificiale generativa è ovunque, permea la nostra quotidianità in ogni sua forma e sfumatura. La SEO non è morta, sta cambiando profondamente. Non è più questione di Google e basta, bisogna pensare a come essere visibili su ChatGPT, Perplexity e tutti i nuovi sistemi di ricerca basati su IA. In ultimo, si fa per dire, e non certo per importanza, AI Overview di Google.

Cos’è questa AI Overview: va a sostituire la vecchia (si fa per dire) posizione zero di Google, il risultato organico più in alto di tutti nella pagina dei risultati. È la sua naturale evoluzione. Con i dati in proprio possesso e le risorse più autorevoli a disposizione, lo stesso Google sintetizza le informazioni per fornire la risposta più puntuale, completa ed esaustiva. E mostra le proprie fonti a latere.
Dato che essere primi su Google non basta più e l’abbiamo ben compreso, provo a sintetizzare una breve lista di cosa fare per comparire nei risultati di Google AI Overview.
Se avessi bisogno di ulteriori chiarimenti o di supporto e affiancamento, ti invito a contattarmi per una consulenza più dedicata, puntuale e approfondita sul tuo contesto.

Cosa devi fare (sempre, a prescindere da Google)
Il cuore di tutto è presto detto: contenuti autorevoli, di grande qualità, sempre aggiornati e che siano tanto autorevoli quanto rilevanti. Procediamo con ordine, punto per punto.
Ottimizzare i contenuti
La conditio sine qua sono resta sempre la stessa, nei secoli dei secoli: assicurati che i contenuti che produci siano sempre originali e pertinenti. Devono rispondere in modo completo, chiaro, esaustivo e strutturato alle esigenze degli utenti. Utilizza un linguaggio accessibile a tutti così che la stessa AI Overview usi i tuoi contenuti come riferimento.
Da leggere: creare contenuti SEO-friendly
Utilizzare i dati strutturati (Schema.org)
Aggiungi i dati strutturati e le FAQ così che Google possa comprendere meglio il contenuto delle pagine e degli articoli sul tuo blog. I dati strutturati sono informazioni che arricchiscono ogni tuo contenuto lato codice.
Permettono a Google di capire se si tratta di una pagina, un articolo, un servizio o un prodotto. Puoi giù fare molto con plugin come Yoast SEO o Rank Math, altrimenti consiglio sempre di dare un occhio a Schema & Structured Data for WP.

Ottimizzare per i featured snippet
Nell’impaginare i tuoi contenuti assicurati di sfruttare tutti quegli elementi utili a migliorare le leggibilità agli utenti e ai motori di ricerca, ovvero:
- elenchi puntati o numerati
- tabelle
- paragrafi semplici e concisi
Più riesci a essere completo ed esaustivo mantenendoti anche schematico e più hai possibilità di essere premiato come riferimento per il featured snippet (la famosa posizione zero su Google di cui parlavo in apertura).
Lavorare sulle keyword informative
In un mare magnum di contenuti informativi, il focus sulle giuste keyword diventa ancora più decisivo. Targetizzare le query informative significa concentrarsi su parole chiave che rispondono a domande specifiche per gli utenti. Evita termini generici o commerciali.
Dimostrare autorevolezza (EEAT)
EEAT (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) è il framework con cui Google valuta i contenuti nell’indice. In italiano EEAT significa Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità.
Dimostra di essere pertinente rispetto alle ricerche del pubblico che ti interessa raggiungere, mostra competenza e affidabilità così da guadagnare autorevolezza nei confronti degli utenti e quindi di Google. Questo è uno degli elementi più importanti se vuoi comparire nel risultato AI Overview.
Per approfondire: pertinenza e rilevanza per la SEO
Aggiornare continuamente i contenuti
Per comparire su AI Overview devi essere sempre sul pezzo. Google fa leva sulle fonti più autorevoli, pertinenti e rilevanti. Questo significa che per fornire una risposta puntuale, precisa e completa in qualunque momento devi aggiornare i tuoi contenuti di continuo. Altrimenti sarà qualcun altro a farlo al posto tuo ed essere premiato.
Ottimizzare il sito web per il mobile-first
Assicurati che il tuo sito web sia perfettamente responsive e rispetti le logiche e best practice mobile-first. È tutto a portata di smartphone. Verifica che l’esperienza utente sia ottimale e i contenuti fruibili al meglio, in punta di dita.
Da leggere: come creare un sito web professionale
Velocizzare il caricamento del sito web
Come detto in più occasioni su questo blog: ridurre il tempo di caricamento delle pagine del tuo sito web è condizione imprescindibile. WordPress veloce garantisce un’esperienza migliore all’utente. E l’utente soddisfatto è una risorsa-chiave per essere primi su Google e comparire su AI Overview, come ulteriore segnale di affidabilità (vedi punto precedente).
Per approfondire: come velocizzare WordPress (guida aggiornata)
Acquisire backlink e menzioni autorevoli
Se lavori bene e in modo costante allora arrivano anche menzioni e backlink. Lavora online e offline per garantirti un network di relazioni virtuose frutto di esperienza e competenza che diventano affidabilità e autorevolezza. Anche dall’acquisizione di backlink e menzioni passa il posizionamento in prima posizione su Google e dunque la possibilità di comparire su AI Overview.
Come ottimizzare i contenuti per AI Overview di Google
Entrando ancora più nello specifico, ti mostro come far diventare i tuoi contenuti fonti autorevoli per AI Overview. Presta attenzione ai dettagli, fai le tue considerazioni ma soprattutto le tue ricerche e prove sul campo. Ecco cosa ho fatto io.
Studia le risposte alle ricerche con AI Overview
La prima cosa da fare è guardarsi attorno e capire come muoversi. Effettua tantissime ricerche e vedi di capire la correlazione tra la risposta data da AI Overview e gli elementi in comune tra gli articoli mostrati a lato come fonti su cui si basa la risposta dello stesso Google.
Trova termini e concetti comuni
Nell’analisi delle fonti individua termini, espressioni e concetti comuni che legano in qualche modo le fonti di AI Overview. Prendi nota. Valuta come questi concetti vengono implementati nel corso del contenuto. Termini e forma saranno importanti.
Ragiona sulle informazioni che hai ottenuto
Ora che hai appuntato espressioni e concetti comuni alle fonti di AI Overview, ragiona in senso più generale: trova varianti di queste espressioni che riescono a essere utili, rilevanti e preservare il proprio significato anche isolate dal proprio contesto. In questo momento devi ragionare in senso più generale possibile, perché più riesci ad essere accessibile (in virtù di quanto detto prima) più è facile arrivare all’utente e essere utile a lui e a Google nella risposta.
Implementa le migliorie nel tuo contenuto
Ora che sei riuscito a:
- individuare i punti in comune tra le fonti di AI Overview
- estrapolare le informazioni utili da quei contenuti
- trovare varianti più semplici e generiche dei concetti chiave espressi tra le varie fonti
- (escludere eventuali ambiguità linguistiche)
…è il momento di aggiornare il contenuto ridistribuendo termini, parole ed espressioni nel corso dell’articolo tenendo a mente che si perde di importanza ed efficacia con lo scorrere del contenuto stesso: ottimizza titolo, introduzione, titoli H2. Focalizzati nella parte iniziale del contenuto per mettere in chiaro subito quanto tu sia pertinente, rilevante e autorevole per la ricerca su cui stai lavorando.
Sei già riuscito a comparire sui risultati di AI Overview?
Queste sono le mie considerazioni e dritte per ottimizzare i contenuti e comparire su AI Overview. Lo studio è costante così come i test per capire meglio le dinamiche e i ragionamenti di Google. Sono partito dai concetti evergreen per poi portarti un esempio di cosa fare nel concreto. Salva questo contenuto tra i preferiti e condividilo se ti è stato utile.
